Vai al contenuto
Entra nella console Richiedi una prova

Per le agenzie di colf e badanti e per le imprese di pulizie

La presenza non si racconta.
Si prova.

Un tag NFC grande come una moneta registra l'entrata e l'uscita di chi lavora nelle case e nelle sedi dei tuoi clienti. Ogni mese risparmi le ore d'ufficio che oggi dedichi a raccogliere le presenze.

La console è quella vera, con i dati di un'agenzia di esempio.

  • Le ore sono già pronte per il software delle paghe
  • Le fatture ai tuoi clienti sono già compilate
  • Non usiamo il GPS in nessun momento
  • Il tag non ha batteria e non si scarica

Per chi è pensato

DominusDomi Business serve a chi manda i propri collaboratori a lavorare nelle case e nelle sedi dei clienti, dove non può essere presente di persona

Agenzie di personale domestico

Assumi tu le persone, ma lavorano nelle case dei tuoi clienti. Di quello che succede in quelle case sai solo quello che ti raccontano.

  • Colf e collaboratori domestici
  • Badanti e assistenti familiari, anche non conviventi
  • Assistenza agli anziani a domicilio
  • Baby sitter
  • Addetti alle pulizie nelle case
  • Stiro a domicilio

Imprese di pulizie

Le tue squadre lavorano prima dell'apertura o dopo la chiusura, quando i locali sono vuoti e nessuno le vede arrivare né andare via.

  • Uffici e coworking
  • Condomini e scale
  • Studi medici e ambulatori
  • Palestre e centri sportivi
  • Negozi e locali
  • Capannoni e magazzini

Tre telefonate che conosci a memoria

«Mia madre dice che oggi non è venuto nessuno.»

Hai soltanto la parola della tua collaboratrice contro quella del cliente. Per chiudere la questione fai uno sconto o ti scusi, ma a volte perdi comunque il contratto.

«Mi mandi le ore di giugno entro stasera?»

Ricostruisci le ore da fogli, messaggi e telefonate. Mettere in ordine le ore di trenta persone su novanta indirizzi richiede quasi trenta ore al mese. Alla fine chi ti fa le buste paga ti rimanda il file delle presenze perché il suo gestionale non riesce a importarlo.

«Sono a casa con la febbre, oggi non ce la faccio.»

La telefonata arriva alle 6:20. Lo studio medico di un cliente apre alle 8 e a quell'ora deve essere pulito. In poco più di un'ora devi trovare una persona libera che sappia fare quel servizio e non superi le ore del suo contratto. Poi devi avvisare il cliente prima che se ne accorga da solo.

Questi problemi non dipendono da come organizzi il lavoro: finora mancava uno strumento pensato per le aziende che lavorano nelle case e nelle sedi dei clienti.

Che cosa fa il software

Il software segue tutto il mese, dalla pianificazione dei turni ai documenti di fine mese

Ogni funzione è spiegata più avanti con un esempio concreto: per raggiungerla fai clic sul suo nome.

Come funziona

Chi lavora fa un solo gesto all'entrata e all'uscita

Tutto il sistema si basa su un solo dato: il momento in cui il telefono di chi lavora tocca il tag all'ingresso. Nessuno deve compilare nient'altro. A fine mese non passi più ore a chiedere, ricopiare e far quadrare le presenze.

  1. 1

    Applichi il tag all'ingresso

    Il tag è un adesivo grande come una moneta, da applicare sullo stipite o dietro la porta. Non ha batteria, non richiede manutenzione e non va configurato. Contiene un chip crittografato che non si può copiare, quindi nessuno può timbrare da casa propria.

  2. 2

    Chi lavora avvicina il telefono

    Chi lavora avvicina per un secondo il telefono al tag quando arriva e quando va via. Serve un telefono con NFC, una funzione che hanno quasi tutti i modelli venduti negli ultimi dieci anni, iPhone compresi. L'app è gratuita.

  3. 3

    La console fa il resto

    La console calcola le ore, i ritardi e gli scostamenti dal turno. Con gli stessi dati compila la fattura di ogni cliente e prepara il file delle presenze per chi ti fa le buste paga. A te restano da controllare soltanto le righe che non tornano.

Martedì, casa Bianchi

Seguiamo una visita dall'entrata fino al file delle presenze

  1. 08:58

    Mariana tocca il tag

    L'orario viene registrato insieme a un codice che il tag genera in quel momento e che cambia a ogni lettura. Dopo la registrazione nessuno può modificare l'orario senza lasciare traccia: il registro conserva il nome di chi lo cambia e la data della modifica.

  2. 09:00

    Sulla console Mariana risulta «in servizio»

    Non hai dovuto fare niente né telefonare a nessuno. Se alle 9:15 Mariana non avesse ancora timbrato, al posto di quello stato la console mostrerebbe un avviso arancione con i minuti di ritardo.

  3. 11:47

    Mariana esce e tocca di nuovo il tag

    La visita è durata due ore e quarantanove minuti invece delle tre ore previste dal turno. La console calcola la differenza e la riporta accanto alla visita.

  4. 11:47

    La riga riceve il sigillo

    Accanto all'orario compare il sigillo dorato, che attesta l'origine della riga: viene dal tag e nessuno l'ha modificata. Davanti a una contestazione quell'orario è la prova che mostri al cliente.

  5. fine mese

    Dalle presenze nascono i documenti del mese senza che tu ne compili uno

    Chi ti fa le buste paga riceve il file delle presenze già nel formato del suo gestionale, lo importa senza modifiche e prepara le buste paga senza che nessuno abbia ribattuto una riga. La fattura di ogni cliente è già compilata: la carichi sul servizio che usi oggi per fatturare e la invii. La famiglia Bianchi riceve la copia di cortesia della fattura con il totale delle ore del mese.

Quello che non registriamo

Non sappiamo dove si trovano le persone che lavorano per te e non vogliamo saperlo

Non usiamo il GPS in nessun momento e per nessuno. Il software non ha nessuna funzione di localizzazione, quindi nessuno può attivarla. Della timbratura di Mariana sappiamo soltanto che alle 8:58 il tag di via Manzoni 14 è stato letto da un telefono autorizzato.

Che cosa fa un localizzatore GPS

  • Segue la persona tutto il giorno
  • Sa dove abita la persona e dove va nel tempo libero
  • Consuma la batteria e deve restare sempre attivo
  • Si può disattivare, quindi non prova la presenza
  • Chi lavora lo vive come una sorveglianza continua

Che cosa facciamo noi

  • Registriamo due momenti per ogni visita e nient'altro: quando la persona entra e quando esce
  • Sappiamo soltanto che quella persona era in quel posto in quel minuto
  • Il tag non ha batteria e l'app non resta attiva sul telefono
  • Per timbrare bisogna essere davanti al tag: non esiste un altro modo
  • Il registro tutela anche chi lavora per te: nessun cliente può sostenere che una visita registrata non ci sia stata

Un ente autorizzato dallo Stato certifica la data delle presenze

Il sigillo accanto a una riga attesta che l'orario viene dal tag e che nessuno lo ha modificato. Soltanto le persone che autorizzi tu possono correggere una riga. Con la correzione la riga perde il sigillo e restano registrati l'orario precedente, quello nuovo, il nome di chi ha fatto la correzione, la data e il motivo.

La marca temporale riguarda invece la data. Non la applichiamo noi: ogni notte un certificatore autorizzato dallo Stato appone la propria data sul registro della giornata. Chi sostiene che quelle righe siano state scritte in un secondo momento deve dimostrarlo.

Nessuno può retrodatare una riga che ha già ricevuto la marca temporale, nemmeno noi: la versione precedente conserva la sua data e la correzione riceve una data nuova la notte stessa. Correggere un errore non toglie valore al registro.

Quando un cliente sostiene che quel giorno non sia passato nessuno, risolvi la contestazione subito e senza concedere sconti. La marca temporale è compresa nel canone.

Al cliente non mandi uno screenshot fatto da te ma il documento del periodo contestato, che porta il sigillo del sistema e contiene le visite, le ore e la data certificata di ciascuna visita. Lo scarichi dalla console e lo invii così com'è: chi lo riceve può verificare da solo quando è stato generato il documento e che nessuno lo ha modificato.

Il tag attesta chi è entrato dal cliente e a che ora, mentre la marca temporale ne certifica la data.

Ogni giorno

Pianificazione intelligente dei turni

Quando cambia una sola cosa, la console ti propone il piano già riorganizzato

Da un mese all'altro i turni di un'agenzia cambiano poco, ma basta una famiglia che sposta l'orario, una persona in ferie o un cliente nuovo a metà mese per doverne spostare molti altri. Per ogni turno da spostare devi verificare chi è libero a quell'ora, chi ha ancora ore disponibili nella settimana, chi lavora in quella zona e chi conosce già quella casa. Un solo turno costa venti minuti di telefonate. Se l'incastro non regge, te ne accorgi quando una casa resta scoperta. Nella console il piano del mese è sempre completo: indichi che cosa è cambiato e la console ti propone il piano riorganizzato a partire dalla tua decisione.

Settembre · il piano del mese 117 turni assegnati

La famiglia Colombo ha chiesto di spostare il turno del giovedì dalle 9 alle 16. Tu sposti quel turno e la console propone come sistemare gli altri.

Il turno passa a Rosa V. e tutte le altre case restano coperte.

Che cosa propone la console

  • Alle 16 Giulia F. è già impegnata con la famiglia Rossi, quindi il turno della famiglia Colombo passa a Rosa V.
  • Quel giovedì Rosa V. finisce dalla famiglia Bianchi alle 11 e con questo turno arriva a 23 ore settimanali sulle 25 previste dal suo contratto.
  • Lo spostamento vale anche per i mesi successivi: da ottobre il piano prevede il turno della famiglia Colombo il giovedì alle 16.

Se preferisci mandare un'altra persona, puoi sceglierla tu: prima di confermare vedi subito quali turni cambiano con la tua scelta.

Che cosa considera il piano

Il piano tiene conto delle ore settimanali di ogni persona, delle fasce orarie previste dal suo contratto, dei riposi, della zona in cui lavora, delle case in cui è già stata e dei turni che ha prima e dopo. Sono gli stessi criteri che usi tu quando prepari il mese, ma la console li applica tutti contemporaneamente a ogni turno, anche a quelli che non stai guardando.

Il piano si sincronizza con il tuo calendario nei due sensi

Il collegamento funziona con Google Calendar, con il calendario di Apple, con Microsoft 365 e con qualunque calendario che si possa collegare tramite link. Il primo giorno i turni che hai nel calendario entrano nella console così come sono e non devi ricopiarli. Da quel giorno ogni modifica al piano compare automaticamente nel calendario. Tu e le tue collaboratrici continuate a consultare i turni dove li consultate oggi.

La decisione è sempre tua

Puoi spostare un turno, cambiare la persona o affidare una casa sempre alla stessa collaboratrice. La console ti propone delle alternative, ma non cambia le tue scelte e non ti blocca mai. Se una tua scelta porta qualcuno oltre le ore o fuori dalla fascia oraria del contratto, la console lo segnala prima della conferma.

La console ti mostra a chi il piano chiede di più

Di solito una persona decide di andarsene dopo mesi in cui festivi, domeniche e turni cambiati all'ultimo momento sono toccati sempre a lei. Nessuno sceglie di proposito di darli sempre a lei: assegni i turni di volta in volta e non tieni il conto di chi li riceve più spesso.

Ogni mese la console ti indica chi ha avuto più ore disagiate degli altri e quante in più.

  • Liliana D.festivi, domeniche e turni cambiati all'ultimo momento

    31 h ad agosto, contro una media di 14

  • Rosa V.turni presi al posto di altri colleghi

    26 h ad agosto, contro una media di 14

  • Fatima E.ore di attesa tra una casa e l'altra

    22 h ad agosto, contro una media di 14

L'elenco arriva prima che tu prepari il calendario del mese successivo, quando puoi ancora distribuire i turni in modo diverso. Il conto riguarda soltanto i turni che hai assegnato: non giudica come lavorano le persone e non prevede chi se ne andrà. Lo stesso elenco indica anche chi nel mese ha lavorato meno ore di quelle previste dal contratto. Sostituire una persona costa sempre più che tenerla, perché ci sono l'annuncio, i colloqui, le case da presentare da capo e i primi mesi in cui la famiglia chiede della persona di prima.

Anche nelle settimane in cui cambia tutto, riorganizzi i turni senza passare il pomeriggio al telefono e nessuna casa resta scoperta.

Gestione smart di ferie, permessi e assenze

Quando approvi una richiesta di ferie, sai già chi copre i turni scoperti

Oggi le richieste arrivano in tanti modi: un messaggio la sera tardi, una telefonata, una frase detta sulla porta da una collaboratrice che sta uscendo. Rispondi sul momento senza avere davanti il mese. Due settimane dopo scopri che quel giovedì ti mancano tre persone. Nella console la richiesta arriva con tutto quello che serve per decidere: il mese, i giorni di ferie che spettano davvero a chi li chiede, i turni che resterebbero scoperti e il sostituto già individuato per ciascuno. A te resta soltanto da approvare.

Richiesta di ferie Da decidere

Mariana C.

Dal 12 al 23 agosto · chiesta il 3 luglio

Ferie maturate a oggi: 18 giorni · residue dopo l'approvazione: 6 giorni

Dodici giorni di ferie su tre clienti lasciano scoperti otto turni.

Li copri tutti e otto senza telefonare a nessuno.

14 in squadra 7 lavorano nelle zone di Mariana 3 possono prendere questi turni

  • Famiglia Bianchi3 turni

    Mariana Rosa V.

    • lavora in zona Centro
    • ha già lavorato in quella casa
    • è libera e non scopre altri turni
    • le 8:30 rientrano nel suo contratto

    22 h su 25 a settimana, 6 da questi turni

  • Famiglia Colombo3 turni

    Mariana Giulia F.

    • lavora in zona Centro
    • ha già lavorato in quella casa
    • è libera e non scopre altri turni
    • le 14 rientrano nel suo contratto

    29 h su 30 a settimana, 8 da questi turni

  • Studio Reali2 turni

    Mariana Iryna M.

    • lavora in zona Nord
    • ha già lavorato in quella sede
    • è libera e non scopre altri turni
    • le 18:30 rientrano nel suo contratto

    22 h su 28 a settimana, 3 da questi turni

Tra le persone disponibili la console mette al primo posto chi ha già lavorato in quella casa: il cliente ritrova qualcuno che conosce le sue abitudini e tu non devi spiegare niente da capo. Se in quella casa non ha mai lavorato nessuno dei disponibili, la console propone chi soddisfa meglio gli altri criteri.

La console propone i nomi, ma decidi tu: puoi cambiare qualunque assegnazione in qualunque momento.

La console conosce il contratto di ogni persona: quante ore lavora in una settimana e in quali fasce orarie. Se assegni un turno che non rientra nel contratto, la console te lo segnala prima della conferma ma non ti blocca.

Con un clic Mariana riceve la risposta sul telefono e i suoi turni passano a Rosa V., Giulia F. e Iryna M. Le risposte possibili sono tre:

  • Ferie approvate: dal 12 al 23 agosto
  • Nuove date proposte: dal 19 al 30 agosto
  • Ferie non approvate

Ferie e permessi si chiedono dall'app

La collaboratrice sceglie i giorni di ferie o le ore di permesso. Tu approvi, rifiuti o proponi altre date e lei riceve subito la risposta sul telefono. Se proponi altre date, lei può accettarle dall'app o indicarne di nuove. Nessuno deve telefonare e nessuno ti richiama la sera per sapere se hai deciso.

In caso di malattia i sostituti sono già proposti

Che l'avviso di malattia arrivi alle sei del mattino o la sera tardi, quando lo apri trovi già per ogni turno di quel giorno un sostituto scelto tra chi può davvero andarci. Non devi nemmeno chiedere il certificato, perché lo trasmette il medico all'INPS. Approvi la proposta e la giornata è coperta in cinque minuti, invece che nell'ora che passavi al telefono per trovare qualcuno libero.

Ogni richiesta resta registrata

Di ogni richiesta restano la data, il nome di chi l'ha fatta e la risposta che hai dato. Se qualcuno sostiene «te l'avevo chiesto a maggio», la verifica richiede un momento.

Per decidere non devi cercare informazioni altrove: la richiesta le contiene già tutte.

Avvisi automatici sui documenti in scadenza

Sai che un documento sta per scadere quando hai ancora il tempo di rinnovarlo

Molti documenti di chi lavora per te hanno una scadenza facile da dimenticare: la visita medica, l'aggiornamento del corso sulla sicurezza, il corso di primo soccorso, la patente di chi guida. Dal giorno dopo la scadenza non puoi più mandare la persona a fare il lavoro per cui serve quel documento. In caso di ispezione ne rispondi tu, anche se si è trattato di una dimenticanza. Oggi quelle date sono su fotocopie in un raccoglitore e le controlli quando te ne ricordi. Non devi mandarci i documenti: alla console serve soltanto la data di scadenza. Le carte restano dove le tieni adesso e per cominciare non devi affidarci nient'altro.

Le scadenze dei prossimi sei mesi 4 in arrivo

39 scadenze monitorate 4 scadono entro gennaio

La visita medica di Silvia Marchetti scade il 28 settembre.

La console ti ha avvisato il 29 agosto con trenta giorni di anticipo.

  • periodo di preavviso, già trascorso nella parte piena
  • data di scadenza

Una scadenza si chiude soltanto quando inserisci la data nuova. Leggere l'avviso o dire che qualcuno se ne sta occupando non basta: finché la data resta quella vecchia, la scadenza rimane in evidenza.

Vale per qualunque documento con una scadenza

Non c'è un elenco predefinito: puoi inserire la scadenza di qualsiasi documento per chiunque lavori per te. L'avviso parte con l'anticipo adatto a ciascun documento.

Anche le scadenze dell'azienda

Insieme alle scadenze delle persone puoi seguire quelle dell'azienda: il DURC, le polizze assicurative, le certificazioni. Tra queste c'è anche il termine per disdire il contratto di un cliente: se ti sfugge, il contratto si rinnova automaticamente per un altro anno.

Quando un documento viene rinnovato, aggiorni la data

Bastano pochi secondi: inserisci la nuova scadenza e la console programma l'avviso successivo. Puoi correggere le date quando vuoi e ogni modifica resta registrata con la sua data.

Nessuno va più a lavorare con un documento scaduto perché a qualcuno è sfuggita una data.

Alla fine del mese

La console

Ogni giorno vedi soltanto quello su cui devi intervenire

Quasi tutte le visite si svolgono senza problemi e la console le mette da parte: in primo piano restano le poche che hanno bisogno di una decisione.

Oggi

La console mostra chi è in servizio in questo momento, chi non ha ancora timbrato l'entrata prevista e da quanti minuti è in ritardo. Con un cursore ripercorri la giornata ora per ora.

Chi mandare al posto di chi manca

Quando qualcuno è assente, la console propone soltanto chi può davvero coprire quel turno e accanto a ogni nome scrive perché lo propone.

Il file delle presenze con un clic

A fine mese scarichi il file delle presenze nel formato che il software delle paghe importa senza modifiche, con le ore di ogni persona divise per giorno e per indirizzo. Chi ti fa le buste paga lo carica con un clic e nessuno passa più la serata a ribattere le righe a mano.

Le fatture ai clienti già compilate

Le stesse ore moltiplicate per la tariffa concordata diventano la fattura da caricare sul servizio che usi oggi. Basta scegliere i clienti e il periodo per avere le fatture pronte con un clic.

Ogni correzione resta visibile

Un telefono scarico può capitare a chiunque: correggi l'orario, indichi il motivo e la riga perde il sigillo in modo definitivo. Proprio perché ogni correzione toglie il sigillo, una riga che lo conserva è affidabile.

I turni nel tuo calendario

I turni che assegni nella console compaiono nel calendario che usi oggi (Google, Microsoft 365 o Apple) e si aggiornano appena cambia qualcosa.

Vedi un'uscita non timbrata il giorno stesso

Se un turno finisce senza che l'uscita sia stata timbrata, la console ti avvisa dopo il tempo che hai impostato. Può trattarsi di una dimenticanza o di un imprevisto capitato alla persona, che dal cliente lavora da sola.

Se è una dimenticanza, correggi l'orario in giornata: a fine mese non trovi quella riga tra quelle da sistemare e il mese si chiude su ciò che è rimasto davvero in sospeso.

Se nel frattempo la persona timbra l'entrata dal cliente successivo, la console chiude il turno precedente e te lo segnala.

A fine mese trovi già l'elenco di quello che non torna

Chiudere il mese significa ricontrollarlo tutto: le giornate in cui è cambiato qualcosa, gli orari corretti a mano, i clienti che hanno chiesto interventi in più. Un errore che sfugge finisce nelle ore che mandi a chi ti fa le buste paga o nella fattura di un cliente. Te ne accorgi soltanto quando qualcuno ti chiama per contestarlo.

Di questo controllo si occupa la console. A fine mese trovi in un unico elenco le righe che non tornano e quelle da verificare, comprese quelle che non avevi visto in giornata perché eri da un cliente. Per ogni riga vedi che cosa succede se la lasci com'è.

Agosto 2026, prima della chiusura 3 da decidere

1.098 ore registrate ad agosto 3 righe da decidere la più urgente riguarda la Famiglia Colombo, lunedì 10

  • Che cosa non torna
  • 2 Turni chiusi senza l'uscitaFamiglia Colombo · lunedì 10 e mercoledì 19 Da correggere prima della chiusura: senza l'uscita la durata della giornata non è quella reale e da quella durata dipendono la busta paga e la fattura. Dopo la correzione la riga resta senza sigillo.
  • 1 Visita che non risultaFamiglia Ferrari · giovedì 13 Turno in programma senza timbrature, già tolto dalla fattura del cliente. Da verificare con la persona: se la visita c'è stata, va inserita a mano e resta senza sigillo; se la famiglia ha disdetto, la disdetta si annota sulla riga e conta nel totale delle disdette del cliente.
  • Che cosa verificare
  • 1 Visita fuori programmaStudio Reali · sabato 22 Timbratura in una sede dove quel giorno non era previsto nessun turno. La visita è in fattura come intervento aggiuntivo: se non va fatturata, si toglie con un clic.
  • 4 Righe inserite a manoin tutto il mese, su tre clienti Le uniche ore di agosto che non vengono dal tag. Nessuna decisione richiesta: da ricontrollare insieme, ciascuna con il motivo indicato.
  • riga da decidere
  • riga da verificare

Nessuna di queste righe blocca l'invio dei documenti: se li mandi prima di aver deciso, sai comunque che cosa contengono.

Il mese invece si chiude quando l'elenco è vuoto e a quel punto basta una conferma.

Il file delle presenze è già nel formato del gestionale di chi ti fa le buste paga

A fine mese scarichi il tracciato del gestionale che usa chi ti fa le buste paga: i campi sono già nelle posizioni giuste e i codici sono quelli che quel gestionale si aspetta.

Prima di mandarlo non devi compilare niente: il tag ha registrato le ore una per una e nessuno deve chiederle, ribatterle o farle quadrare. Il file delle presenze è il passaggio che ti fa risparmiare più ore nel mese. Chi ti fa le buste paga lo importa senza chiederti un altro formato e senza rimandartelo indietro.

  • Zucchetti Paghe Web e Infinity · TRRIPW, FOGPRE
  • TeamSystem RILPRE · OREPAGG
  • Inaz DATRILEU · DATRILEG
  • Centro Paghe TRORAPRO · TRRILEVA
  • JOB Sistemi configurabile sul suo tracciato
  • GIS Paghe Ranocchi
  • Giotto Wolters Kluwer
  • SEAC Paghe Web F3525
  • Excel un file CSV che si apre con qualunque foglio di calcolo

Se il gestionale di chi ti fa le buste paga non è in elenco, mandaci un file esportato da quel gestionale e prepariamo noi il tracciato su misura prima che tu cominci.

Il file che riceve chi ti fa le buste paga

Zucchetti FOGPRE, record a lunghezza fissa

  • 0120260817C0007 C0007 01 01 O031525 le ore di quel giorno in quella casa: 3 ore e 15
  • 0220260817 085897E entrata alle 08:58 (E sta per entrata)
  • 0220260817 121322U uscita alle 12:13 (U sta per uscita)

Ogni campo occupa carattere per carattere la posizione che il gestionale si aspetta, quindi il file si importa senza correzioni. Il codice C0007 al centro della prima riga identifica la casa, che nei gestionali delle paghe si chiama cantiere.

Le fatture ai tuoi clienti sono già compilate

A fine mese la parte più lunga del lavoro sulle fatture è ricostruire i numeri: quante ore ha ricevuto ogni cliente, quali interventi in più hai fatto e quali visite ha coperto un sostituto. Finché quei numeri non sono sicuri, la fattura resta in sospeso mentre ricontrolli i messaggi e rifai le somme.

Dopo aver scelto i clienti e il periodo, con un clic ottieni le fatture compilate con le ore del mese e la tariffa concordata con ciascuno. È la fattura vera e propria, pronta da caricare sul servizio che usi oggi: la controlli e la invii.

Anche le contestazioni diminuiscono perché ogni ora in fattura corrisponde a una visita registrata dal tag.

Tra i servizi su cui puoi caricarla ci sono questi:

  • Aruba Fatturazione Elettronica · «Carica fatture»
  • Agenzia delle Entrate il portale gratuito «Fatture e Corrispettivi»
  • TeamSystem Digital Invoice caricamento di più fatture insieme

Alcuni servizi di fatturazione non trasmettono le fatture preparate con altri programmi e le accettano soltanto per conservarle. In quel caso puoi caricarle sul portale gratuito dell'Agenzia delle Entrate, che le trasmette al Sistema di Interscambio.

La fattura di agosto

Famiglia Bianchi, via Manzoni 14

  • Ore di servizio 24 ore × € 15,00 € 360,00
  • Ore aggiuntive su richiesta 5 ore × € 18,00 € 90,00

L'aliquota IVA, il codice fiscale e il codice destinatario sono nella scheda del cliente: li inserisci una volta sola e la console li riporta in ogni fattura.

Ogni documento arriva a chi deve riceverlo senza passare dalla tua casella di posta

Preparare i documenti non basta: il file delle presenze deve arrivare a chi ti fa le buste paga e ogni cliente deve ricevere la sua fattura. L'invio è l'ultimo passaggio del mese e oggi lo fai ancora a mano: apri la posta, cerchi l'indirizzo, alleghi il documento, scrivi a quale mese si riferisce e ricominci da capo per ogni destinatario.

Nella console questo passaggio è un'operazione sola: i documenti sono pronti, le righe che non tornano sono già raccolte nell'elenco di fine mese e per inviare tutto basta una conferma. Chi ti fa le buste paga riceve il file delle presenze nel formato del suo gestionale. Ogni cliente riceve la copia di cortesia della fattura. A parte la fattura elettronica, che trasmetti dal servizio che usi oggi, non resta nessun documento da spedire a mano.

Gli orari di entrata e di uscita non compaiono nella copia di cortesia: restano nella console e decidi tu chi può vederli. Servono come prova quando un cliente contesta una visita.

Nessun documento parte in automatico: ogni invio aspetta la tua conferma e raggiunge soltanto i destinatari che hai indicato. Di ogni invio restano registrati giorno, ora e destinatario, quindi anche a distanza di mesi sai con certezza che cosa è stato consegnato e a chi.

Se preferisci continuare a inviare i documenti dalla tua casella di posta, puoi scaricarli nel formato che ti serve.

Prova subito la console senza registrarti

È la console vera con i dati di un'agenzia di esempio: quattordici dipendenti e ventisette clienti. Puoi filtrare le presenze, correggere una timbratura e preparare i documenti del mese come faresti con i tuoi dati.

Entra nella console

Quello che oggi non vedi

Confronto tra ore previste e ore lavorate

Vedi quali turni durano sistematicamente più o meno del previsto

Ogni mese la console confronta per ciascun cliente le ore previste con le ore lavorate registrate dal tag e ne calcola la differenza. Quando in una casa il servizio finisce sempre prima o sempre dopo l'orario previsto, la durata del turno non è adeguata e la console lo inserisce tra i turni da rivedere. A quel punto decidi tu se correggere la durata del turno o rivedere quello che fatturi a quel cliente.

Agosto · ore previste e ore lavorate 2 turni da rivedere

27 turni che si ripetono ogni settimana 2 da rivedere

  • una visita: a sinistra se è durata meno del previsto, a destra se è durata di più
  • durata media del turno nel mese

Nel calcolo entrano soltanto le visite registrate dal tag sia all'entrata sia all'uscita. Le timbrature dimenticate e corrette a mano restano fuori dalla media e sono elencate a parte.

Analisi del margine per cliente

Sai quanto guadagni su ogni cliente e che cosa alza o abbassa il margine

Il margine di un cliente cambia ogni mese e dipende da molti fattori. La console ti mostra subito il margine di ogni cliente, quali clienti rendono meno degli altri, perché rendono meno e che cosa serve per riportarli alla media.

Agosto

27 clienti 11 sotto la media il più basso è la Famiglia Ferrari, al 24%

Il margine di un'ora di lavoro

  • Tariffa − costo del lavoro I motivi Margine
  • Famiglia Ferrari19,50 € − 14,80 € la tariffa è ferma dal 2022, mentre il costo orario è aumentato 4,70 €24%
  • la media dei 27 clienti20,26 € − 13,58 € 6,68 €33%
  • il tuo cliente migliore22,50 € − 12,50 € la tariffa rivista nel 2025 ha seguito l'aumento del costo orario 10,00 €44%

Se gli 11 clienti sotto la media raggiungessero la media dell'agenzia, il margine aumenterebbe di 623,65 € al mese e di 7.483,80 € in un anno, quasi quanto l'intero margine di agosto (7.513,03 €). Per portare la famiglia Ferrari alla media, la tariffa dovrebbe salire di 2,58 € e arrivare a 22,08 € l'ora. Sulle sue 84 ore mensili l'aumento vale 216,72 € al mese e 2.600,64 € in un anno da un solo cliente.

  • Cliente I motivi Fatturato Margine
  • Famiglia Colombopulizie · 36 ore sempre la stessa persona · nessun minuto oltre il turno 756,00 € 306,00 €40%
  • Studio Realipulizie · a canone 20 minuti oltre il turno a visita · canone invariato 260,00 € 93,33 €36%
  • Famiglia Ferrariassistenza · 84 ore 3 sostituzioni nel mese · 1 festivo coperto 1.638,00 € 394,80 €24%
  • gli altri 24 clienti dal 44% al 24%
  • Tutti i 27 clienti 22.783,25 € 7.513,03 €33%

La barra indica il margine in percentuale sul fatturato. Nella colonna «I motivi» ci sono i fattori che hanno pesato di più su ciascun cliente. Il triangolo indica se alzano o abbassano il margine.

Quando rinnovi il contratto con un cliente, sai già quanto ti sono costate le sue disdette

Quando un cliente disdice il giorno prima, paghi comunque le ore di quella visita perché la persona era impegnata con lui e non poteva andare da un altro. Una disdetta ogni tanto passa inosservata. Se però le disdette arrivano ogni mese, a fine anno hai pagato molte ore senza mai fatturarle. La console tiene il conto per ogni famiglia e te lo mostra quando il contratto sta per scadere: quante disdette, quante ore pagate per quelle disdette e quanto valgono in euro su un anno. Al momento del rinnovo hai un numero preciso per decidere se confermare le condizioni o rivederle.

Il margine indicato in ogni riga è il margine di contribuzione: il fatturato meno il costo del lavoro svolto per quel cliente. Le spese generali dell'azienda non sono comprese perché non cambiano da un cliente all'altro.

Analisi delle ore pagate e fatturate

Paghi anche ore che non fatturi a nessun cliente

Il margine riguarda le ore che fatturi ai clienti. Questo conto comprende invece tutte le ore che paghi, anche quelle che non fatturi a nessuno: le ferie e le ore di contratto che nessun turno ha occupato. Oggi questi numeri stanno in tre posti diversi (il monte ore nei contratti, le ore lavorate nei fogli presenze, le ore fatturate nelle fatture) e nessuno li confronta. Ogni mese la console li mette in fila e spiega le differenze una per una.

Agosto 2026 · le ore pagate, voce per voce

1.213 ore pagate 53 ore non fatturate 1.073,78 € di ricavi mancati

Ore pagate ad agosto 1.213

  • lavorate e fatturate al cliente Ore pagate ai dipendenti e fatturate ai clienti. 1.086
  • ferie, permessi e malattia Ore dovute per contratto. 74
  • mai assegnate a nessun turno Ore previste dai contratti che nessun turno ha occupato: le paghi e non le fatturi a nessuno. 41
  • lavorate e non coperte da nessuna fattura Ore in più svolte in turni già previsti presso clienti a canone fisso: le paghi, ma la fattura non cambia. Una visita intera fuori programma viene invece fatturata. 12

Ad agosto hai pagato 53 ore che non hai fatturato a nessun cliente. Alla tariffa media di questa agenzia valgono 1.073,78 € di ricavi mancati, che non compaiono in nessun altro documento del mese.

Le ore fatturate ad agosto sono 1.124: le 1.086 lavorate e fatturate, più 38 ore di turni terminati prima del previsto. Su queste 38 ore non perdi niente perché con questi clienti fatturi il turno concordato e non il tempo effettivo. Se però lo scarto si ripete, il turno è più lungo del servizio e lo trovi segnalato nel confronto tra ore previste e ore lavorate.

Di solito vedi un conto come questo una volta l'anno a bilancio chiuso, quando ormai non puoi più intervenire. Nella console è sempre aggiornato e puoi intervenire quando sei ancora in tempo.

Collaboratori, clienti e ufficio

App per chi lavora per te

Chi lavora per te non deve imparare niente di nuovo

Di solito cambiare metodo richiede settimane di spiegazioni, resistenze e telefonate. Per usare DominusDomi Business chi lavora deve soltanto avvicinare il telefono al tag: non c'è niente da imparare né da spiegare.

  • Un secondo all'entrata e uno all'uscita La collaboratrice apre l'app e avvicina il telefono al tag quando entra e quando esce. Non deve cercare il cliente in un elenco, scrivere l'orario o confermare qualcosa.
  • L'app è nella sua lingua La collaboratrice legge nella propria lingua le ore, i turni e le risposte alle sue richieste. Le lingue disponibili sono nove:
    • Italiano
    • Albanese
    • Filippino
    • Inglese
    • Polacco
    • Rumeno
    • Russo
    • Spagnolo
    • Ucraino
  • Nessun dispositivo da comprare Basta il telefono che ha già, e l'app è gratuita. Non devi consegnare badge, tablet o telefoni aziendali né recuperarli quando qualcuno se ne va.
  • Vede le sue ore quando vuole Dalla stessa app controlla dove ha lavorato e quante ore ha fatto nel mese, quindi a fine mese non deve chiederti quante ore le hai contate. Si accorge subito di un orario sbagliato, prima che finisca in busta paga.
  • Vede i giorni di ferie che ha maturato L'app le mostra quanti giorni di ferie le spettano a oggi e lei dalla stessa app può chiedere giorni di ferie e ore di permesso. Non deve più chiederti quanti giorni le restano e tu non devi contarli per risponderle.
  • Nessuna forma di sorveglianza Le tue collaboratrici ti chiederanno per prima cosa se l'app le sorveglia. La risposta è no: non registriamo la posizione, non chiediamo foto, non mandiamo messaggi a cui rispondere e l'app non resta attiva mentre lavorano.
  • Un registro che tutela anche chi lavora Quando un cliente sostiene che non sia venuto nessuno, la timbratura di quel giorno dimostra il contrario. Alla prima contestazione chi lavora scopre che il registro è anche dalla sua parte.

App per le famiglie clienti

Le famiglie hanno la loro app e non devono più telefonarti per ogni cosa

I clienti ti telefonano per motivi diversi: per sapere se oggi è passato qualcuno, per spostare l'orario del giovedì, per chiedere due ore in più prima di Natale o per sapere a quanto è arrivato il conto. Ogni telefonata porta via cinque minuti e arriva sempre mentre stai facendo altro. Nella sua app ogni famiglia vede quando c'è qualcuno in casa, lascia le istruzioni per la visita, controlla quanto ha speso e ti manda le richieste che oggi ti fa al telefono.

Famiglia Ferrari · richiesta dall'app 1 richiesta

Dalla sua app la signora Ferrari chiede due ore in più per giovedì mattina e tu accetti con un clic.

Il turno entra nel piano e le due ore vanno in fattura.

Le due righe mostrano la stessa visita. La famiglia riceve due avvisi: uno quando qualcuno entra in casa e uno con la durata della visita quando il servizio finisce. La durata è quella che le fatturi e che ritrova nel conto del mese. L'ora esatta della timbratura resta nella tua console, anche per rispetto della riservatezza di chi lavora.

La famiglia sa quando qualcuno è arrivato

Chi ha un genitore anziano vuole sapere soprattutto una cosa: che oggi qualcuno è passato. La famiglia riceve una notifica all'inizio della visita e un'altra alla fine del servizio, così nessuno deve telefonare a te o a casa per saperlo.

La famiglia lascia le istruzioni nell'app

Nell'app la famiglia scrive le istruzioni per la visita, come le stanze da pulire, la lavatrice da avviare o la spesa da fare prima di salire. Chi entra in casa trova le istruzioni nella stessa app. Servono soprattutto quando arriva qualcuno che non ha mai lavorato in quella casa, proprio nei casi in cui di solito la famiglia ti telefona.

La famiglia controlla il conto quando vuole

Nell'app trova quanto ha speso finora, quanto deve pagare e le ore del mese giorno per giorno. Quando arriva la fattura, la famiglia conosce già quei numeri e non c'è niente da spiegare.

Tutte le richieste arrivano nella console e restano registrate con il nome di chi le ha fatte e la data. La risposta spetta sempre a te.

Permessi di accesso alla console

Decidi tu chi può vedere che cosa

Non tutte le persone che usano la console devono vedere le stesse informazioni.

Ruoli e permessi

Ogni persona accede alla console con un account creato da te. Puoi usare i ruoli predefiniti oppure crearne di nuovi e scegliere voce per voce che cosa ciascun ruolo può vedere e modificare. Chi si occupa dell'amministrazione può per esempio correggere le ore e preparare i documenti del mese senza vedere quanto guadagni su ogni cliente.

Autenticazione a due fattori

Per accedere servono la password e un secondo fattore di verifica, quindi con una password rubata nessuno riesce a entrare.

Dati crittografati

I dati sono crittografati sia durante la trasmissione sia dove vengono conservati.

Quello che ti garantiamo per iscritto

Stai per affidarci le ore dei tuoi dipendenti

Prima di affidare questi dati a un fornitore che non conosci, è giusto sapere che cosa succede quando qualcosa va storto. Per questo lo mettiamo per iscritto, anche per i casi in cui la responsabilità è nostra.

  1. Il lavoro non si ferma nemmeno in caso di guasto

    Se c'è un malfunzionamento o i server di Google non rispondono, la timbratura resta salvata sul telefono di chi ha timbrato e viene caricata automaticamente appena il servizio torna disponibile. Non si perde nessun dato e nessuno resta fermo sulla porta.

  2. I dati sono tuoi e li scarichi quando vuoi

    Li esporti in qualsiasi momento in un file che si apre con Excel, senza chiederlo a nessuno e senza aspettare che qualcuno lo prepari.

  3. Nessun dato viene cancellato, nemmeno da noi

    Ogni correzione aggiunge una riga senza cancellarne altre: lo storico resta completo con il nome di chi ha fatto ogni modifica e la data.

  4. Nessun vincolo di durata

    Puoi disdire quando vuoi, senza preavviso. Fino alla fine del periodo già pagato continui a lavorare come sempre. Dopo la scadenza hai altri novanta giorni per accedere alla console in sola lettura e scaricare tutto lo storico.

  5. Al telefono risponde chi ha scritto il software

    Non c'è un centralino e nessuna richiesta passa di mano tre volte prima di arrivare a chi può risolverla.

  6. I dati sono su Google Cloud in Europa

    Il servizio usa la stessa infrastruttura di Gmail e YouTube. I dati sono replicati in tre paesi europei, con un backup ogni giorno. Le ore di ogni persona restano conservate per tutta la durata del rapporto di lavoro e per altri sei anni dopo la sua conclusione, perché le contestazioni sulle ore arrivano quasi sempre quando il rapporto è già finito.

  7. Non vendiamo i dati dei tuoi dipendenti

    Non li cediamo, non li scambiamo e non li usiamo per la pubblicità: li trattiamo soltanto per far funzionare il servizio che hai acquistato.

Chi c'è dietro

DominusDomi Business è sviluppato da Federico Cazzulani, che risponde personalmente al telefono e ha già pubblicato DominusDomi, l'app per le famiglie che assumono direttamente una colf o una badante. Se preferisci scrivere invece di compilare il modulo, l'indirizzo è federico@dominusdomi.com.

Che cosa serve per partire

  • Un telefono con NFC per ogni persona. Va bene il telefono personale: non devi acquistare né consegnare dispositivi aziendali.
  • Un indirizzo a cui spedire i tag. I tag arrivano per posta in un paio di giorni: li applichi all'ingresso e li attivi avvicinando il telefono una sola volta.
  • L'elenco delle persone e dei clienti. Mandacelo nel formato che hai: il foglio Excel che usi adesso, l'esportazione del gestionale o la rubrica del telefono. Lo carichiamo noi nella console.
  • L'informativa per le persone che lavorano per te. Chi timbra deve sapere quali dati vengono registrati, chi può vederli e a che cosa servono. Prepariamo noi l'informativa: tu la consegni e conservi la prova della consegna senza bisogno di firme.
  • Il contratto tra te e noi. I dati dei tuoi dipendenti restano tuoi e noi li trattiamo per tuo conto: serve un contratto che lo metta per iscritto. Lo prepariamo noi e lo firmi insieme all'ordine. Oltre a questi due documenti non serve altro: nessun accordo sindacale e nessuna autorizzazione da chiedere.

Finché i tag non sono installati, puoi lavorare lo stesso inserendo le ore a mano come fai oggi.

Il conto del risparmio

Calcola il risparmio con i numeri della tua agenzia

Sposta i due cursori sui numeri della tua agenzia. Il costo orario non è una nostra stima: il tempo che risparmi è lavoro d'ufficio, per il quale il Ministero del Lavoro stabilisce nel settore pulizie e multiservizi un costo medio di 20,48 € l'ora. Il resto del calcolo è una moltiplicazione e le voci sono elencate una per una.

La tua agenzia svolge 1.109 ore di servizio al mese in 444 visite. Oggi qualcuno deve chiedere, annotare e ribattere 888 orari di entrata e di uscita.

Oggi, ogni mese

11,3 ore

Con DominusDomi Business

45 minuti

2.603 € all'anno

Corrispondono a 127 ore di lavoro in meno ogni anno, pari a 16 giornate lavorative.

Dove si spende oggi quel tempo e che cosa ne resta

Attività che crescono con il numero di persone

  • Ricopiare gli orari e farli quadrare205 minnon serve più
  • Chiarire le ore che non tornano101 minsi riduce a un terzo
  • Chiedere le ore a ogni persona67 minnon serve più
  • Sollecitare chi non risponde26 minnon serve più

Attività che crescono con il numero di indirizzi

  • Calcolare le ore da fatturare140 minnon serve più
  • Preparare il dettaglio della fattura per ogni cliente104 minnon serve più

Attività a tempo fisso

  • Preparare il file delle presenze38 minbasta un clic

In tutto 11,3 ore al mese, che diventano 45 minuti

Il calcolo non comprende le voci che ti costano di più

  • Le contestazioni. Un cliente da venticinque ore al mese vale 4.500 € di fatturato all'anno. Oggi non hai niente da mostrargli quando sostiene che non sia venuto nessuno, mentre con il tag hai l'ora esatta.
  • Le sostituzioni dell'ultimo minuto. Quando una persona si ammala all'alba, passi un'ora al telefono per coprire il suo turno.
  • Gli errori che finiscono in busta paga. Di solito se ne accorge per prima la persona che riceve la busta paga sbagliata, e poi qualcuno deve correggerli.

Non abbiamo incluso queste tre voci perché non abbiamo ancora un modo affidabile per misurarle, e un numero inventato non servirebbe né a te né a noi. Il calcolo riguarda soltanto il lavoro d'ufficio e già da solo mostra quanto risparmi.

I minuti di ogni voce sono una nostra stima basata su come lavorano oggi le agenzie e sui tempi che l'associazione americana degli addetti alle paghe misura per verificare un cartellino. È la parte che vogliamo correggere insieme a te: in mezz'ora di telefonata rifacciamo il calcolo con i tuoi tempi reali. Prenota la telefonata

Il prezzo

Il costo per la tua agenzia è calcolato sui numeri che hai inserito

Paghi per ogni persona di cui registri le ore, più una quota una tantum all'attivazione.

Come preferisci pagare

10 €per persona
al mese

Paghi una volta l'anno, 120 € a persona. Con il pagamento mensile la stessa persona costa 12 € al mese e 144 € in un anno: con il pagamento annuale due mesi sono gratuiti.

Dieci euro al mese corrispondono a ventinove minuti di lavoro d'ufficio al costo orario indicato dal Ministero per il settore.

12 €per persona
al mese

Paghi mese per mese senza anticipi e smetti quando vuoi. Con il pagamento annuale la stessa persona costa 10 € al mese.

Dodici euro al mese corrispondono a trentacinque minuti di lavoro d'ufficio al costo orario indicato dal Ministero per il settore.

Il servizio si attiva a partire da cinque persone.

399 € all'attivazione

  • Cinquanta tag NFC crittografati, con i ricambi gratuiti.*
  • La configurazione dei primi due clienti, insieme a te al telefono.
  • Il file delle presenze, preparato per il gestionale di chi ti fa le buste paga prima che tu cominci.

Per i tuoi 40 indirizzi i tag sono tutti compresi nel prezzo. Per i tuoi 60 indirizzi servono 10 tag oltre i cinquanta compresi. A 3 € l'uno costano 30 € una tantum.

Non c'è IVA da aggiungere: fatturiamo in regime forfettario.

Con i numeri che hai inserito

10 persone · 40 indirizzi · pagamento annuale

Il valore del tempo risparmiato

2.603 € l'anno

Il costo del servizio

1.200 € l'anno

Risparmi 1.403 € l'anno

Il primo anno si aggiunge l'attivazione: paghi 1.599 € in tutto e risparmi 1.004 €. Recuperi il costo dell'attivazione in 4 mesi e dal secondo anno risparmi 1.403 € l'anno.

Come funzionano i ricambi. Se un tag si stacca, si rovina o resta sulla porta di un cliente che non hai più, te ne mandiamo uno nuovo senza costi: un ricambio all'anno ogni cinque tag installati. Con cinquanta tag sono dieci ricambi all'anno. Oltre quel numero ogni ricambio costa 3 € come un tag nuovo. Prima della spedizione ti comunichiamo il costo.

Domande e risposte

Le domande che ci fanno più spesso

Le mie collaboratrici si sentiranno controllate?

È la domanda che quasi tutti ci fanno per prima. Per ogni visita registriamo soltanto l'entrata e l'uscita: ogni volta chi lavora avvicina il telefono al tag per un secondo. Non registriamo la posizione, non chiediamo foto, non mandiamo messaggi a cui rispondere e l'app non resta attiva mentre la collaboratrice lavora. Il registro tutela prima di tutto proprio lei: se un cliente sostiene che non sia venuta, la timbratura di quel giorno dimostra il contrario.

Che cosa succede se una persona si rifiuta di timbrare?

Timbrare l'entrata e l'uscita fa parte del lavoro come oggi compilare il foglio delle ore: non è un permesso che la persona ti deve concedere. Noi non interveniamo al posto tuo e a chi lavora non mandiamo solleciti. Un rifiuto che si ripete resta una questione tra te e la persona, come qualunque altro aspetto del rapporto di lavoro. Con il tag però il registro non serve soltanto a te. Nell'app con cui timbra, ogni persona vede le proprie ore giorno per giorno, le case in cui ha lavorato e gli interventi fatti. Così si accorge di un orario sbagliato prima che finisca in busta paga. Se un giorno non timbra, registri tu la visita dalla console come quando manca l'NFC: la riga resta senza sigillo e il mese si chiude comunque.

Che cosa succede se una persona non ha un telefono con NFC?

L'NFC è presente su quasi tutti i telefoni venduti negli ultimi anni, iPhone compresi. Per chi non ce l'ha, registri tu la visita dalla console: la riga resta senza sigillo e porta scritto che è stata inserita a mano. Abbiamo scelto di non prevedere un codice di riserva da digitare. Un codice stampato si può fotografare e mandare con un messaggio: chi lo riceve potrebbe timbrare senza andare in quella casa. Se si potesse timbrare senza essere sul posto, il registro perderebbe tutto il suo valore.

Il tag si può copiare?

No. Il tag non porta un numero stampato: contiene una chiave crittografica che non esce mai dal chip e non si può leggere dall'esterno. A ogni lettura il tag genera un codice diverso che vale una sola volta, quindi intercettarlo non serve: chi prova a riutilizzarlo trova un codice già scaduto. Per registrare una timbratura bisogna trovarsi davanti al tag applicato alla porta del cliente.

Che cosa rispondo se un cliente sostiene che le ore siano state scritte da voi?

Proprio per rispondere a questa obiezione ogni notte il registro della giornata riceve la marca temporale di un ente autorizzato dallo Stato. Se un cliente contesta il 14 agosto, gli mostri la riga di quel giorno con l'ora della timbratura e la prova che la riga esisteva già allora. Lo stesso vale per le correzioni: se a settembre sistemi una timbratura dimenticata ad agosto, la correzione porta la data di settembre e non si può retrodatare. Resta anche registrato che la riga è stata corretta e quando.

Devo fare un accordo con i sindacati per registrare le presenze?

No. Non serve nemmeno l'autorizzazione dell'Ispettorato del Lavoro. L'articolo 4 dello Statuto dei Lavoratori prevede quella procedura per gli strumenti da cui può derivare un controllo a distanza dell'attività, ma esclude espressamente gli strumenti di registrazione degli accessi e delle presenze. DominusDomi Business rientra in questa categoria. Non c'è videosorveglianza, non c'è localizzazione e non viene trattato nessun dato biometrico. Resta un solo adempimento: informare chi lavora di come funziona lo strumento e di come vengono effettuati i controlli, con un'informativa che prepariamo noi.

Vi occupate anche delle buste paga?

No, non è un servizio che vogliamo offrire. Le buste paga restano a chi te le fa oggi, con la sua responsabilità e la sua firma. Noi eliminiamo il lavoro che viene prima: ribattere a mano le presenze riga per riga. Il file delle presenze contiene i campi che servono a chi ti fa le buste paga nel formato che il suo gestionale importa già. L'elenco dei gestionali compatibili è nella sezione «Alla fine del mese».

Che cosa vi serve da chi mi fa le buste paga per preparare il file?

All'attivazione chiediamo direttamente a chi ti fa le buste paga tre dati che ha già a disposizione: il codice con cui la tua azienda è registrata nel suo gestionale, le matricole delle persone e i codici che quel gestionale usa per le ore ordinarie. Questi dati servono perché il file delle presenze venga importato senza correzioni. Se il suo gestionale non è tra quelli in elenco, ci facciamo mandare un file esportato e prepariamo il tracciato su misura prima che tu cominci.

Siete voi a inviare i documenti?

La console prepara i documenti, ma sei tu a confermare l'invio: nessun documento parte senza la tua autorizzazione né arriva a un destinatario che non hai indicato. Quando confermi, chi ti fa le buste paga riceve il file delle presenze nel formato del suo gestionale con l'indicazione del mese a cui si riferisce. Di ogni invio restano registrati giorno, ora e destinatario. Se preferisci continuare a usare la tua casella di posta, puoi scaricare ogni documento in qualsiasi momento nel formato che ti serve.

Un cliente contesta una giornata: che cosa gli mando?

Gli mandi il documento del periodo contestato, che scarichi pronto dalla console. Il documento porta il sigillo del sistema e contiene le visite, le ore e la data certificata di ciascuna visita. A differenza di uno screenshot fatto da te, il documento si può verificare: chi lo riceve controlla da solo quando è stato generato e che nessuno lo ha modificato. La marca temporale certifica che quelle righe esistevano quel giorno e non sono cambiate. Il tag attesta chi è entrato in quella casa. Se nel frattempo una riga è stata corretta a mano, il documento lo indica insieme alla data della correzione.

Se la famiglia chiede un'ora in più dall'app, decido io se concederla?

Sì, la decisione è sempre tua. Dall'app la famiglia può chiederti un intervento in più, lo spostamento di un orario o una visita straordinaria. La richiesta arriva nella console insieme a tutte le altre con il nome di chi l'ha fatta e la data. Se accetti, il turno entra nel piano e le ore in più finiscono nella fattura di quel mese senza che tu debba ricordartene. Se rifiuti, rispondi dalla console e la richiesta resta comunque registrata: se qualcuno dice «ma io ve l'avevo chiesto», hai la data.

Devo smettere di usare il calendario che uso adesso?

No. Il primo giorno il calendario che usi oggi (Google, Apple, Microsoft 365 o qualunque altro che si possa collegare tramite link) entra nella console così com'è e non devi ricopiare niente. I turni già scritti diventano il piano di partenza, quindi il mese successivo non comincia da un foglio bianco. Da quel momento il collegamento funziona nei due sensi: le modifiche al piano compaiono nel tuo calendario e il piano tiene conto degli impegni che hai già in agenda.

Tenete voi il conto dei giorni di ferie?

Sì. La console conta i giorni maturati da ciascuno secondo il contratto applicato. Li vedi quando decidi su una richiesta e li vede nella sua app anche chi l'ha fatta. All'inizio ci indichi per ogni persona quanti giorni di ferie le restano e da quel momento teniamo noi il conto. Il numero che vale in busta paga resta quello calcolato da chi ti fa le buste paga. Il nostro arriva un passo prima: quando approvi una richiesta, sai già che quei giorni ci sono.

Se assegno un turno fuori dal contratto, la console lo blocca?

No, la console non blocca mai un turno ma ti avvisa: tu conosci i motivi per assegnarlo comunque, mentre chi ti fa le buste paga valuta se il contratto lo consente. Nella scheda di ogni persona ci sono le ore del contratto e le fasce orarie in cui può lavorare. La console le confronta con ogni turno che assegni a quella persona: quando prepari il mese, quando la mandi al posto di chi è assente e quando allunghi un turno che ha già. Se il turno non rientra nel contratto, la console te lo segnala prima della conferma e ti dice se non tornano l'orario o le ore settimanali. Con i part time questa verifica sfugge spesso, perché il contratto stabilisce non soltanto quante ore si lavorano ma anche in quali fasce orarie. La tua decisione resta registrata con la data e l'avviso che la console ti ha mostrato.

Controllate voi le scadenze dei documenti?

Ti avvisiamo noi, ma non verifichiamo il documento: registriamo la data che hai inserito e contiamo i giorni per te. Non interroghiamo nessun ente sulla validità del certificato e non devi mandarci nessuna copia, perché ci serve soltanto la data di scadenza. La scadenza si chiude soltanto quando inserisci la data nuova: finché resta quella vecchia l'avviso rimane aperto, anche se qualcuno l'ha letto o ha detto che se ne occupa. Così non devi più tenere a mente nessuna scadenza.

Se cambio la durata di un turno, cambia anche quello che fatturo?

Dipende da come fatturi quel cliente: per ogni cliente scegli tu se fatturare il turno o le ore lavorate. Se fatturi il turno, sì: le ore programmate e quelle fatturate sono lo stesso numero e cambiano insieme. Prima della conferma la console ti mostra l'importo del mese con la nuova durata. Se invece fatturi le ore lavorate, la fattura non cambia: cambia la durata su cui organizzi la giornata, così l'importo di quel cliente non ti sorprende più a fine mese. In entrambi i casi non cambia niente finché non confermi, e i mesi già chiusi restano comunque come sono.

Devo indicarvi io il costo di ogni persona?

Sì, è l'unico dato che questa funzione ti chiede e lo inserisci una volta sola per ogni persona. Deve essere il costo orario aziendale: quanto ti costa davvero un'ora di lavoro tra retribuzione, contributi, tredicesima, ferie e TFR. Puoi chiederlo a chi ti fa le buste paga, che spesso lo ha già pronto per livello di inquadramento. Non ci servono le buste paga né altri documenti. Se al suo posto inserisci il netto che la persona riceve in banca o il lordo in busta paga, il margine risulta più alto di quello reale e non ti è utile. Quando una retribuzione cambia aggiorni quel numero e da quel mese la console rifà il conto su tutti i clienti. La console applica anche le maggiorazioni previste dal contratto (festivi, domeniche, lavoro notturno) alle ore in cui il servizio si è svolto. Le percentuali sono quelle del contratto che applichi: ce lo indichi all'attivazione e le carichiamo noi. Da quel momento il margine tiene conto del fatto che un'ora di festivo costa più di un'ora di martedì mattina. Sul margine del cliente che chiede spesso i festivi la differenza si vede.

Se una persona si sente male mentre lavora, la console mi avvisa?

Se un turno è finito e l'uscita non è stata registrata, la console ti avvisa dopo il tempo di attesa che imposti tu, così puoi chiamare la persona in giornata. La console però non è un dispositivo di soccorso. Vede soltanto un turno finito senza uscita, perché da una timbratura nessun software può sapere che cosa stia succedendo in una casa. Per chi lavora non cambia niente: l'avviso arriva solo a te.

Come funzionano le fatture ai clienti?

La console le prepara e tu le trasmetti. Con un clic ottieni le fatture compilate con le ore e la tariffa concordata. Le carichi sul servizio che usi oggi (per esempio Aruba o il portale gratuito dell'Agenzia delle Entrate), controlli che siano corrette e le invii. La fattura elettronica deve passare dal Sistema di Interscambio e resta sotto il tuo controllo. Dalla console parte invece la copia di cortesia, che il cliente riceve quando confermi l'invio. Sei tu a scegliere l'aliquota IVA: la inserisci una volta sola nella scheda del cliente insieme al nome, all'indirizzo e al codice fiscale.

Il cliente vede l'ora di entrata e l'ora di uscita?

Nei documenti no. Il cliente riceve la copia di cortesia della fattura con il totale delle ore del mese: vede quello che paga e per che cosa. Gli orari esatti registrati dal tag restano nella console e decidi tu chi può vederli. Nell'app il cliente riceve soltanto l'avviso che la visita è cominciata e che è finita. Lo abbiamo deciso perché la fattura segue l'accordo che hai preso con quel cliente. Se una volta il servizio dura qualche minuto in meno, gli fatturi comunque quanto concordato. Mostrargli i minuti aprirebbe una discussione su qualcosa che avete già deciso. Se invece con quel cliente hai concordato di fatturare le ore effettive, la fattura riporta le ore effettive e il cliente vede sempre quello che paga. La prova resta comunque a tua disposizione: se un giorno sostiene che non sia passato nessuno, puoi mostrargli gli orari.

Quanto tempo serve per cominciare?

I tag arrivano per posta in due giorni e li attivi avvicinando il telefono una sola volta. Intanto ci mandi l'elenco delle persone e degli indirizzi nel formato che hai già: va bene anche un foglio Excel o la rubrica del telefono. Lo carichiamo noi nella console. Al telefono configuriamo insieme i primi due clienti per mostrarti come si fa. Finché i tag non sono installati, continui a lavorare inserendo le ore a mano.

Dove vengono conservati i dati?

I dati sono conservati su server nell'Unione Europea e replicati in tre paesi diversi, con un backup ogni giorno. Possono leggerli soltanto le persone che autorizzi tu. Le ore di ogni persona restano conservate per tutta la durata del rapporto di lavoro e per altri sei anni dopo la sua conclusione. Se un giorno smetti di usare il servizio, scarichi un file che contiene tutto.

Che differenza c'è con l'app DominusDomi che vedo sugli store?

DominusDomi è l'app per le famiglie che assumono una colf o una badante senza passare da un'agenzia. DominusDomi Business è un prodotto diverso con account separati. Anche i tuoi clienti hanno comunque una loro app, in cui vedono le ore di servizio visita per visita senza doverle chiedere a te.

Vuoi vedere la console al lavoro con i tuoi clienti?

Ti mandiamo i tag e al telefono configuriamo insieme i primi due clienti. Da quel momento il registro si compila da solo e a fine mese non devi più ricostruire le ore. La prova è senza impegno: decidi dopo aver visto la console al lavoro con i tuoi clienti.

Ti risponde entro un giorno lavorativo la persona che ti seguirà. Non ti iscriviamo a nessuna newsletter e non ti chiama nessun call center.